Il canto a tenore è un canto polivocale a quattro parti nel quale una sorta di solista (sa boghe) è accompagnato ad accordi da un coro a tre parti vocali gutturali (su bassu, sa contra, sa mesu boghe). In passato il canto a tenore era certamente diffuso in buona parte dell’isola. L’area di diffusione attuale è quella del centro nord Sardegna, in particolare nelle regioni del Marghine e del Montiferru, in Baronia, Barbagia, nel Monte Acuto, nel Goceano, nel Guilcer e nel Barigadu, così come in alcune comunità dell’Ogliastra e del Logudoro.

Il Canto a Tenore è stato inserito nel 2005 tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità Unesco.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Sòtziu Tenores Sardignia, associazione che riunisce oltre quaranta gruppi di tutta l’Isola.

CUSSERTU DE MAMUJADA

Il gruppo a tenore (o a cussertu) si è rinnovato recentemente con l’ingresso di tre giovani cantori la cui età oscilla intorno ai vent’anni. Il sodalizio ha però una storia lunghissima che attraversa gli ultimi quarant’anni della pratica del canto a cussertu a Mamoiada. Il primo nucleo si forma intorno alla figura di Matzone, una figura quasi mitica nel mondo del canto a tenore in tutta la Sardegna. Accadde allora quanto accade oggi a distanza di circa quarant’anni: un gruppo si sfalda, per stanchezza di alcuni componenti, età avanzata e stimoli che vengono a mancare, impegni lavorativi e familiari che si fanno più pressanti e tante altre vicende personali, e sa boghe, il leader indomito di turno, non intende abdicare e a sostenerlo arrivano i cantori delle nuove generazioni.  Intorno a Matzone, si forma un cussertu di giovanissimi con Mario Mameli (che allora faceva su bassu o sa mesu boghe) e i suoi amici, tra questi Bastiano e Michele Canu, e nel tempo altri cantori che si alternano. Quando Matzone lascia è Mario a prendere il suo posto e il gruppo si stabilizza nell’ultimo decennio con Mario (boghe), Bastiano (contra), Michele (mesu boghe) e Franco Congiu (bassu); oggi è Mario che non intende mollare e che chiama intorno a se i giovani cantori, una storia che si ripete in modo assolutamente simile. Una storia che esprime l’essenza del concetto di tradizione locale e di tradizione orale, quel passaggio da bocca a orecchio, da generazione in generazione senza soluzione di continuità. È il racconto di una comunità che si rinnova senza negarsi, che cambia nel solco di un fare che è riconoscersi e formarsi attraverso lo scambio culturale alto che si esprime nella poesia e nel canto.

TENORE SA NIERA (Pattada)

Il tenore Sa Niera prende il nome da un importante sito archeologico del territorio pattadese in cui sono presenti un nuraghe e una fonte sacra; si è formato a partire da un gruppo di amici adolescenti appassionati di questo canto che, nei contesti informali citati, hanno appreso dai cantori più anziani le tecniche del canto e ancor di più la cultura del canto pattadese, con i suoi valori estetici formali che lo rendono unico. Come accade in tutti i gruppi a tenore (così come nei gruppi musicali in genere) anche il tenore Sa Niera ha subito nel tempo apporti nuovi e lasciato indietro qualche componente; la formazione attuale, stabile ormai da alcuni anni, è composta da Giovannino Becciu (boghe), Andrea Regaglia (bassu), Gian Mario Ogana (contra) e Salvatore Virdis (mesu boghe), con l’apporto diventato oggi più saltuario di Michele Demelas (bassu). L’età dei cantori oscilla tra i trenta e i quarant’anni: due di essi sono allevatori, pastori nel senso antropologico del termine, allevano pecore, mucche e anche capre, uno è impiegato nel settore del commercio e l’altro è impresario edile e opera prevalentemente nel settore dei lavori pubblici; anche quest’ultimo non ha però abbandonato le origini pastorali della sua famiglia e della sua comunità. Salvatore Virdis infatti alleva le mucche, se ne occupa personalmente rubando il tempo al suo impegno di imprenditore e cercando di trasmettere ai figli la sua passione per gli animali e la cultura dell’allevamento tradizionale.

TENORE SOS ISTEDDOS (Pattada)

Si tratta di un gruppo di giovanissimi cantori, i componenti del tenore hanno dieci anni ciascuno e hanno frequentato quest’anno la quinta elementare. Non si tratta di un caso unico, accade frequentemente che, nei paesi in cui è viva la pratica del canto a tenore, i bambini apprendano precocemente le tecniche di emissione vocale e conoscano i passaggi dei canti della moda paesana, ma è davvero raro che si formi un gruppo completo capace di interpretare l’intero repertorio di canti del paese, come accade in questo caso a Pattada. I piccoli cantori sono quattro amici e compagni di classe,  la loro iniziativa di costituirsi come gruppo ha escluso addirittura alcuni loro compagni dal far parte del gruppo. La presenza di altri piccoli cantori fa ben comprendere quale sia la diffusione del canto e la competenza attiva e passiva tra i pattadesi anche più giovani. I quattro bambini hanno iniziato a cantare per loro stessa libera iniziativa e dopo le prime prove nei loro incontri pomeridiani hanno pensato di cantare anche a scuola, durante la ricreazione, così il loro maestro ha permesso loro di utilizzare un’aula libera per potersi esercitare. Ciò che veramente sorprende è il livello della loro competenza sulla moda di Pattada, che interpretano con personalità e disinvoltura (anche se ovviamente in modo imperfetto), ma ancora di più sorprende la loro competenza sul canto a tenore in genere, sulle modas di altri paesi. Altrettanto vivace è la loro passione per la poesia sarda, conoscono gli autori principali e hanno imparato a memoria un numero sorprendente di componimenti.

CUSSERTU CUCURU 'E LUNA (Torpè)

Il Cussertu Cùcuru ‘e luna è composto da cantori esperti, la cui età va dai quaranta ai sessant’anni. Si tratta di un gruppo di amici e la loro amicizia è figlia della comune passione per il canto. Elio Addis, che di mestiere fa il pastore, è sa boghe del gruppo ma canta anche come mesu boghe; Marco Corda, operaio, è sa mesu boghe ma si cimenta anche come boghe e si alterna con Elio; Piernicola Mula, piastrellista, è su bassu del gruppo; Sebastiano Pilosu, insegnante, è sa contra. Come sostiene Elio la loro missione è mantenere viva la tradizione del canto di Torpè e costituire un esempio per i giovani del paese che si avvicinano alla pratica del canto a cussertu.

IL REGISTA

Davide Melis,

nasce a Cagliari, il 4 luglio 1968. Ha lavorato per diverse emittenti televisive come fonico, montatore e tecnico video. Attualmente è socio della Società Cooperativa Karel di Cagliari e ricopre il ruolo di Regista, nonché Direttore tecnico e Responsabile della post produzione. Cura per Karel la realizzazione di produzioni cinematografiche e documentaristiche come regista, art director e montatore.


Regia – Art direction – Autore


2018 (produzioni in corso)

A Bolu – Docufilm regia e sceneggiatura

Per Grazia non Ricevuta – docufilm – regia e sceneggiatura


2017

“Dalla quercia alla palma, i 40 anni di Padre padrone” – Davide Melis Consulenza alla regia e montaggio

“L’Isola di Medea” – Documentario – Davide Melis Consulenza alla regia e montaggio

“LIFE: La vita del parco” Docufiction – Regia Davide Melis


2016

“Paesaggi Calatini, terre d’Africa e d’Europa” – Docufiction – Regia e sceneggiatura Davide Melis;


2015

“Lost in Sardinia” Autore – Regia – Web Serie e un Cortometraggio finalizzati a comunicare al Cittadino I risultati del Psr Sardegna 2007-2013”;

Premio Treccani web “Eccellenza della settimana 14-21 dicembre 2015”;

Sicily Web Fest 2016 (selezione).

Documentario “Sardegna, natura da vivere” – Autore, Regia – Regione Sardegna;

Cortometraggio “La mossa giusta” – Regia – Sardegna Film Commission;

“Janas” – Regia – cortometraggio di finzione – G.A.L. Anglona Romangia – La finalità del progetto è di promuovere il territorio attraverso il mito delle Janas;


2014

Video racconti sui maestri d’ascia e la laguna per il museo del mare “I maestri d’ascia e la navigazione” Regia – comune di sant’antioco – progetto strategico ACCESSIT – “Itinerari dei patrimoni accessibili”;


2013

Supramonte, Autore, Regia – documentario Progetto Co.R.E.M., Provincia di Nuoro, regia e montaggio.


Premi

2014 • Alpi Giulie Cinema, Trieste, 1° Premio Hells Bells Speleo Award;

2013 • Festival Terre alte…emozioni dal mondo Milano, premio Touring club Italiano.

2013 • Filmfestival sul Paesaggio – Parco delle Madonie a cura della Fondazione Borgese di Polizzi Generosa (Pa), secondo premio nella sezione “Il Paesaggio Bene Comune da Preservare”;

IL CO-AUTORE • DIRETTORE ARTISTICO

Sebastiano Pilosu,

nato nel 1958 a Torpè dove risiede. Cantore a tenore. Docente di Storia e tecniche del canto popolare sardo, di Laboratorio di musica sarda I e III, di Forme della poesia sarda in musica, nel corso triennale di Etnomusicologia presso il Conservatorio di Musica P. L. Da Palestrina di Cagliari negli anni accademici che vanno dal 2005 al 2016; Presidente della Associazione Tenores Sardegna, anni 2007 e 2008. Ora membro stabile del Direttivo dell’Associazione stessa.


Pubblicazioni

  • Cantadores de Torpè, Pilosu S., Pau E. (A cura di), Ed. Solinas, Nuoro, 2000
  • Sos contos de Torpenet, Pilosu S., Pala A. (A cura di), Condaghes Ed., Cagliari, 2004
  • Cantare in Poesia, Naes – Trimestrale di cultura, n°10, 33-38, maggio 2005
  • L’Associazione Tenores tra idee, difficoltà e iniziative, in «Portales» 9, Cagliari 2007, pp. 108-113.
  • Su tenore e l’Unesco, «Portales» 9, 2007, pp. 105-110.
  • Technical terms in Sardinian multipart singing by chording, in  European Voices II. Cultural Listening and Local Discourse in Multipart Singing Traditions in Europe, Macchiarella I. e Pilosu S., in Ardian Ahmedaja (a cura di), Bohlau Verlag GmbH, 2011, pp. 143-153.
  • Canto a tenore and “visibility”. Comparing two communities, Orgosolo and Bortigali in Multipart music: a specific mode of musical thinking, expressive behaviour and sound, a cura di Ignazio Macchiarella, Nota, Udine 2012, pp. 427-441
  • Il canto a tenore vol. 1° e 2° (a cura di), in Enciclopedia della Musica Sarda, a cura di Casu F., Lutzu M., L’Unione Sarda, 2012.
  • La poesia improvvisata vol. 1° (a cura di), in Enciclopedia della Musica Sarda, a cura di Casu F., Lutzu M., L’Unione Sarda, 2012.
  • Bortigali. Un paese e le sue musiche, Macchiarella I., Pilosu S. (A cura di), Nota, Udine, 2015
  • Il canto a tenore di Orgosolo. Le registrazioni del CNSMP (al 1955 al 1961), Pilosu S., Assoc. Tenore Supramonte, Squilibri, Roma, 2017
  • Su testamentu. La poesia di Peppino Mereu nel canto a tenore, in Peppino Mereu Opera omnia, a cura di Gianfranco Tore, Il Maestrale, Nuoro, 2017

Collaborazioni con Università e Istituti di ricerca:

  • Workshop Cantu a Cuncordu, I° Trobades de Música Mediterrània de Torroella, Torroella de Montgrì, Aprile 2006. In collaborazione col prof. Jaume Ayats, Universidad Autonoma de Barcelona.
  • Workshop Cantu a Tenore, II° Trobades de Música Mediterrània de Torroella, Torroella de Montgrì, 28-30 Aprile 2007. In collaborazione col prof. Jaume Ayats, Universidad Autonoma de Barcelona.
  • Workshop Canto a tenore, ETNU Rassegna di Etnografia, organizzato dall’ISRE – Istituto Superiore Etnografico della Sardegna, Nuoro, giugno 2007
  • Technical Terms in Sardinian Multipart Singing by Chording – Paper in European Voices II.
  • Cultural Listening and Local Discourse in Multipart Singing Traditions in Europe. Research Project / International Symposium – October 24 – 26, 2008 – Universität für Musik und darstellende Kunst Wien (Vienna).
  • Canto A Tenore, Typical Sardinian Folksong, Discovery atelier , Europa Cantat XVII Utrecht, Olanda, Luglio 2009.
  • Canto a Tenore and “visibility” comparing two communities: ORGOSOLO AND BORTIGALI (SARDINIA) Paper in First Meeting of the ICTM Study Group on Multipart Music – Cagliari Università degli studi, Facoltà di Lettere, 2010. http://www.multipartmusic.org/multipartmusic/node/61

Papers presentati a meetings

  • L’attualità del canto a tenore e il riconoscimento Unesco, in “Ieri, oggi, domani: l’Italia delle tradizioni” – Ministero dei Beni Culturali, Complesso del Vittoriano, Roma, 1-3 febbraio 2008.
  • Tenore & Copyright, Alcune riflessioni sul diritto d’autore in relazione alla pratica del canto a tenore. Convegno “Il diritto d’autore e la musica di tradizione orale” I.S.R.E. – A.R.C.O.S. , Nuoro, giugno 2009.
  • Il canto a tenore oggi, Convegno sul canto a tenore in Pastores Tenores 2007, Ollolai (NU), ottobre 2007.
  • Il canto a tenore, bene immateriale?, Convegno sul canto a tenore in A cuntrattu, Seneghe (OR), maggio 2009.
  • La musica delle parole, Convegno sul canto a tenore in Cuncordias, Bitti (NU), luglio 2009.
  • A cunsonu, tenore e cuncordu, chistiones de modas e de limba, in Atòbiu limba e tenore, Thiesi, marzo 2014.
  • Cantende pro sos istranzos – Tenore, limba sarda e turismu, un’aboju possìbile, in Atòbiu limba e tenore, Posada, 2014.
  • Cussertos de eris e de oje, comente mudant faeddu e càntigu, in Atòbiu limba e tenore, Mamoiada, marzo 2014.
  • Cantadores pitzinnos – Limba sarda e tenore in pitzinnia, , in Atòbiu limba e tenore, Benetutti, marzo 2014.
  • Estètica de su tenore e de su sardu: ite si balet in su càntigu e in su faeddu, in Atòbiu limba e tenore, Torpè, aprile 2014.
  • Tenores e coros polifònicos – Traditziones antigas e modernas, in Atòbiu limba e tenore, Ozieri, aprile 2014.
  • Traditzione e modernidade – Limba e tenore non sunt de frundire, in Atòbiu limba e tenore, Alà dei Sardi, aprile 2014.